[postazione makeup] ... del fluid foundation di Vegàle { review }

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Anche se resto sempre affascinata dalla maestria con cui certi MUA iotuberi riescono ad ottenere una pelle incredibile stuccandosi la faccia con cazzuolate di primer, fondotinta, correttori e ciprie, a me piace la base viso leggera ed è per questo che sul blog recensisco raramente - once in a blue moon direbbero gli inglesi - questo genere di prodotti. Un po' me lo posso permettere, ancora, perchè a parte qualche poro eccessivamente largo, un paio di discromie e qualche rughetta dove prima c'era la pianura, ho una pelle con poche imperfezioni da coprire. Però ecco, ogni tanto mi cimento anche io con il tentativo di ottenere la base perfetta e l'ultimo prodotto che ho messo all'opera è il Fluid Foundation di Vegàle, che oggi si becca la recensione.


Vegàle è il brand di make up certificato ecobio, nichel tested e vegan di Bioveganshop ed è privo di conservanti chimici, profumazioni sintetiche e talco. Io ho acquistato il fondotinta fluido, nella colorazione n. 01 porcelain, da Attar (la mia bioprofumeria locale di fiducia), incuriosita dalle sue promesse e dal prezzo abbordabile.


Il Fluid Foundation di Vegàle è disponibile in quattro tonalità (porcelain 01, light beige 02, medium beige 03, golden beige 04) e promette lunga durata e alta coprenza. La sua texture, estremamente fluida, ha finish matt mentre la formulazione, a base di idrolato di salvia e pigmenti minerali puri, si propone di uniformare l'incarnato, nascondendo imperfezioni e discromie.
Confezione e quantità: tubetto da 30 ml PAO: 6 mesi Certificazioni: / Prezzo: 9,90 € Reperibilità: Bioveganshop, Biomakeupshop, Ecobiolovers INCI: Salvia sclarea flower/leaf/stem water, Glycerin, Octyldodecanol, Octyldodecyl stearoyl stearate, Polyglyceryl-10 stearate, Parfum, Silica, Mica, Glyceryl caprylate, Oleic/linoleic/linolenic polyglycerides, Tocopherol, Magnesium aluminum silicate, Microcrystalline cellulose, CI 77820, Cocos nucifera oil, Adansonia digitata seed oil, Rosa moschata seed oil, Rosa canina fruit oil, Cellulose gum, Cellulose. May contain [+/-]: CI 77891 (titanium dioxide), CI 77491 (iron oxides), CI 77492 (iron oxides), CI 77499 (iron oxides).
Dal punto di vista della formulazione, questo fondo liquido è ineccepibile: ricco di attivi antiossidanti e di oli rigeneranti come quello di cocco, rosa mosqueta e canina o di baobab, si basa sull'idrolato di salvia che aiuta anche a normalizzare le pelli acneiche, stanche e spente. Tuttavia, proprio a causa della presenza di numerosi olietti, lo sconsiglierei a priori proprio a chi ha la pelle un po' grassa, perchè inevitabilmente tende a lucidare e ingrassare.


Trovo un grande difetto nel packaging: sebbene la confezione sia compatta, maneggevole e anche gradevole alla vista - è esteticamente abbastanza curata - è dotata di un foro d'uscita eccessivamente grande, che si scontra con la fluidità del prodotto: bisogna dunque stare molto attente nel dosare il prodotto e anche in questo caso, non è detto che il disastro fuoriuscita improvvisa non sia dietro l'angolo.


La texture, come anticipato su, è molto liquida, quasi acquosa. Da un lato questo ne consente una buona lavorabilità e può essere utile d'estate, perchè risulta poco pesante sul viso; dall'altro rende il prodotto molto meno coprente di quanto dichiarato, a meno che non si proceda a varie stratificazioni (che però annullano l'effetto leggerezza). Personalmente mi piace e non mi piace, anche se si fissa bene al viso.


Il colore che ho scelto, il n. 01 Porcelain, è davvero molto chiaro tanto che all'inizio pensavo di aver completamente toppato. In realtà, una volta steso si amalga bene con l'incarnato, che resta solo leggermente sbiancato e poi, con il passare dei minuti, tende ad ossidarsi e a fondersi definitivamente col colore della mia pelle.


Leggero, ben formulato, facile da lavorare, questo prodotto ha però una vera nota dolente ed è la coprenza bassa. Come si evince chiaramente dalla foto, il fluid foundation non maschera un granchè e non lavora bene nemmeno su discromie poco accentuate come le mie, che restano abbastanza visibili. Io generalmente lo stendo con un oval brush dalle setole fittissime, che mi assicura maggiore omogeneità, ma ho provato anche con blender e mani e in tutti i casi la copertura che si ottiene è minima: per aumentarla devo comunque ricorrere ad una dose generosa di cipria. In compenso dona una bella luminosità alla pelle e un aspetto naturale, non ingolfato da strati di fondotinta.
CONCLUSIONI
Pur apprezzandone alcune caratteristiche, tendo a bocciare questo fondotinta che non fa quello che promette: pur regalando una bella luce al viso manca la sua funzione principale, che è quella di uniformare la base e nascondere le imperfezioni. E' adatto dunque solo alle pelli naturalmente belle, che non temono gli sguardi nemmeno da struccate: per tutte le altre, rivolgersi altrove. Conoscete il fluid foundation di Vegàle? Lo avete provato? Che ne pensate? Come vi siete trovate?

1 commento:

  1. Ciao, nuova follower; complimenti per il blog, qui la mia ultima recensione, appena pubblicata, se ti va ti aspetto da me come lettrice/lettore fissa/o

    https://ioamoilibrieleserietv.blogspot.it/2017/08/recensione-storie-di-animali-e-altre.html

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